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Convegno ONLINE ANUTEI - 20 Nov 2020

Comunicato stampa relativo alla Videoconferenza “Evoluzione scientifica e tecnologica nel corso di 70 anni dalla costituzione della N.A.T.O.” del 20 novembre 2020

Comunicato stampa

per la Videoconferenza dell’ANUTEI

“Evoluzione scientifica e tecnologica nel corso di 70 anni dalla costituzione della N.A.T.O.”

20 novembre 2020.

Il giorno 20 novembre 2020 si è svolto un convegno in videoconferenza, organizzato dall’ANUTEI (Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito) dal tema “L’evoluzione scientifica e tecnologica nel corso di 70 anni dalla costituzione della N.A.T.O.”

Il convegno ha avuto come tema l’evoluzione tecnologica della NATO, che pur essendo principalmente un’alleanza politica tra Stati, si è spesso avvalsa dello strumento militare per condizionare la politica estera ed indirizzarla verso la difesa e l’affermazione dei principi di libertà e democrazia.

L’ANUTEI, associazione che svolge la sua opera nell’area della Difesa, trascorsi ormai 70 anni dalla fondazione della NATO ha voluto prendere in esame temi riguardanti mezzi e materiali, che hanno permesso alla NATO interventi di carattere militare e che continueranno a consentirlo in futuro. Una rapida disamina degli scenari strategici che hanno caratterizzato il nostro recente passato è stata la premessa alla illustrazione di quelli attuali, che costituiscono anche la base degli sviluppi dei programmi scientifici e tecnologici per il futuro.

In apertura di convegno, dopo il saluto del Presidente Gen. Ing. Claudio Ciaralli, il Capo del Corpo, Ten. Gen. Ing. Paolo Giovannini ha espresso parole di compiacimento per l’iniziativa dell’Associazione ed ha formulato un caloroso augurio di buon lavoro. La prima parte del convegno, coordinata dal Gen. Ing. Pietro Guariglia, ha riguardato le armi leggere, le artiglierie ed il munizionamento. La seconda parte, presentata dallo stesso Presidente Gen. Ing. Ciaralli, è stata dedicata ai sistemi di difesa e di comunicazione.

I collegamenti si sono svolti in modo eccellente con ben 15 oratori ed oltre un centinaio di uditori. Il livello degli interventi è stato sempre elevatissimo, a cominciare dal primo oratore, il Gen. C.A. Carlo Cabigiosu, un ufficiale che ha svolto moltissimi comandi operativi in ambito internazionale e NATO, il quale ha fornito una pregevole panoramica storica, densa di considerazioni di alto valore culturale, su aspetti operativi, geo-strategici, tecnologici e di impiego dei materiali di armamento in uso presso i Paesi dell’Alleanza Atlantica al cambiare degli scenari operativi.

Sono poi seguiti interventi tecnici, tutti di elevato livello: ­

  • l’ing. Eugenio Po, noto giornalista della Rivista Italiana Difesa (R.I.D.), ha descritto in modo professionale l’evoluzione dei carri armati occidentali nel dopoguerra, dall’M-47 al New Generation Combat Vehicle;
  • ­ il Gen. Ing. Tiziano Macor, Consigliere dell’ANUTEI, ha illustrato, per conto della Soc. RHEINMETALL, l’evoluzione e lo stato attuale dell'armamento dei carri, delle artiglierie ed il relativo munizionamento, ­
  • il C.F. Ing. Marzio Tempra, in rappresentanza del CSSN La Spezia della Marina Militare e Mauro Michelis della Società Leonardo, hanno affrontato le problematiche tecniche legate alle stringenti prestazioni richieste al munizionamento di artiglieria di ultima generazione e le nuove possibilità d’impiego tattico, ­
  • l’Ing. Marco Bassoli, progettista della Società Beretta, ha presentato, invece, metodi e tecniche di progettazione delle armi portatili.

La seconda parte della mattinata è iniziata con una interessante panoramica storico-illustrativa del Ten. Gen. Antonio Gucciardino, Presidente Onorario dell’ANUTEI, sull’origine ed evoluzione della “community” di studiosi e ricercatori, che hanno nel 1952 costituito l’A.G.A.R.D. (Advisory Group for Aerospace Research and Development), trasformatosi, dopo la caduta del muro di Berlino, nella R.T.O. (Research Technology Organization), non più dedicata al solo settore aerospaziale, bensì ad argomenti a più ampio spettro, improntati alla evoluzione tecnologica in campo elettronico, informatico, medico, e nei settori dell’integrazione di sistemi, della modellizzazione, della simulazione, etc.

Sono seguite quindi altre pregevoli presentazioni da parte dei seguenti oratori: ­ì

  • ìl Gen. Isp. Capo del Genio Aeronautico Antonio Tangorra, Presidente del Capitolo di Roma di AFCEA (Armed Forces Communications & Electronics Association), insieme al Col. AArn Dario Tarantino, Comandante del Re.D.A.M.I. del C.O.A. di Poggio Renatico, hanno illustrato l’evoluzione organizzativa, operativa e tecnica della Difesa Aerea Italiana dell’Aeronautica Militare; ­
  • l’Ing. Pasquale Viora, Consigliere dell’ANUTEI, ha completato l’illustrazione della Difesa Aerea con l’esame storico delle tecnologie impiegate nella NATO per il contrasto a bassa quota; ­
  • l’Ing. Gianfranco Ferro di Thales Italia, ha esposto brillantemente gli ultimi 70 anni di storia delle comunicazioni tattiche, ipotizzando anche i possibili sviluppi futuri legati alle applicazioni della fisica quantistica; ­
  • l’Ing. Goffredo Foglia della Soc. Elettronica, membro della IEEE e autore di oltre 40 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali, ha affrontato le tematiche dei sistemi di Difesa Elettronica per applicazioni navali, avioniche e terrestri in ambito radaristico; ­
  • l’Ing. Giovanni Gasbarrone, Presidente della Commissione Telecomunicazioni dell’Ordine Ingegneri Roma e Vicepresidente dell’ANUTEI, ha spiegato come la rete 5G possa trovare interessanti applicazioni militari come, per esempio, l’impiego dei droni sul campo di battaglia.

Infine, l’Ing. Vincenzo Vollono e l’Ing. Paolo Paoletti hanno presentato, alcuni sistemi di visione di produzione della ditta MES, il primo, ed un sistema di visione ad onde radio della Soc. P-Radar, il secondo.

Tutte le presentazioni sono state dense di alto valore tecnico e permeate di un substrato di grande cultura, nonché di ammirevole e profonda conoscenza delle materie in trattazione.

In estrema sintesi è doveroso riconoscere che ANUTEI non si ferma neppure in tempi di grave crisi e riesce ad attuare i suoi programmi conseguendo brillanti risultati come dimostra il convegno appena concluso, nel quale si sono incontrati sia l’amore verso la storia della NATO, raccontata da chi l’ha vissuta, sia la volontà di mantenersi aggiornati nelle materie professionali proprie degli Ingegneri Militari, come pure la curiosità di guardare avanti nell’immaginare un futuro che vedrà gli ingegneri sempre più coinvolti per mantenere alto il livello tecnico e tecnologico delle FF.AA.

A questo punto è anche corretto e doveroso ricordare che gli Ufficiali Tecnici del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito, con diuturno impegno e sacrificio costante, producono un lavoro silenzioso, senza il quale non si riuscirebbe a fornire il necessario contributo alla pace ed all’ordine internazionale.

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