Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell'Esercito Italiano
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Celebrazione del 45° anniversario del Corpo degli Ingegneri dell''Esercito al CEPOLISPE

Montelibretti, 21 ottobre 2025 - Riprogrammata presso il CEPOLISPE di Montelibretti, a seguito della prematura scomparsa del Direttore dell'UTTAT di Torino, Brig. Gen. Alfonso AIELLO, la celebrazione del 45° anniversario della Costituzione del Corpo degli Ingegneri dell'Esercito ha visto una nutrita partecipazione di Autorità militari e civili, tra cui il Sottocapo di SME Gen.C.A. Salvatore CUOCI e il Sindaco di Montelibretti, oltre a una rappresentanza di giovani Ufficiali del Corpo schierati in formazione e numerosi Ufficiali in congedo tra cui diversi Soci ANUTEI, alla presenza del Labaro ANUTEI e del Gonfalone della Città di Montelibretti.

L'evento ha visto il passaggio di consegne, nella funzione di Capo del Corpo degli Ingegneri, tra l'attuale Capo del Corpo Ten. Gen. Angelo GERVASIO, al termine del servizio attivo per limiti di età, e il Ten.Gen. Angelo ASSORATI, Direttore degli Armamenti Terrestri. Il passaggio è stato simbolicamente rappresentato dalla consegna della Croce d’oro al Merito dell’Esercito conferita al Corpo nel 2022 e che, a partire dal 25 ottobre sarà custodita dal Ten.Gen. ASSORATI.

 

 

Centenario del Polo di Mantenimento dei Mezzi di Telecomunicazione, Elettronici ed Optoelettronici dell'Esercito

Quest'anno il Polo di Mantenimento dei Mezzi di Telecomunicazione, Elettronici ed Optoelettronici (POLMANTEO) compie 100 anni.

Lunedì 24 settembre 2018 all'interno del POLMANTEO si è tenuta una cerimonia commemorativa presieduta dal Comandante Logistico dell'Esercito Generale De Leverano, alla presenza della Bandiera di Guerra del 44° Battaglione di Sostegno Telecomunicazioni "Penne" di Roma. Alla cerimonia sono intervenuti l'Ordinario militare per l'Italia, Monsignor Santo Marcianò, e alte autorità militari e civili. Presenti anche i Labari dell'Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori e dell'ANUTEI.

Il Comandante Logistico dell'Esercito, nell'ambito del suo discorso, ha evidenziato come all'interno del Polo siano presenti eccellenze che costituiscono un complesso di maestranze tra le più qualificate d'Europa in campo elettronico e optoelettronico e che, come tutti i logisti, non operano sotto le luci della ribalta, non cercano visibilità  e onori ma garantiscono alle unità  dell'intera Forza Armata l'assolvimento al meglio del compito, in patria e all'estero.

Il Generale De Leverano ha poi ringraziato gli uomini e le donne di ogni ordine, ruolo grado e qualifica effettivi al Polo per il fondamentale supporto fornito alle operazioni militari che vedono coinvolta tutta la Forza Armata, vista la strategica importanza dei materiali delle telecomunicazioni, elettronici e optoelettronici e in generale dei sistemi di comando e controllo. Supporto che non viene meno neanche per le operazioni all'estero, grazie alla flessibilità  e alla elevata capacità  di proiezione possedute.

L'evento si è concluso con lo scoprimento di una targa commemorativa e la visita ai reparti e ai laboratori del POLMANTEO.

Il Polo di mantenimento dei mezzi di telecomunicazione, elettronici e optoelettronici, già  Officina di costruzioni radiotelegrafiche ed elettroniche del Genio militare, è stato costituito in Roma nel comprensorio di Viale Angelico nel periodo finale della Grande Guerra di cui quest'anno ricorre il centenario della vittoria. L'Ente, posto alle dipendenze del Comando dei Trasporti e Materiali dell'Esercito, assicura l'efficienza dei materiali di telecomunicazione, elettronici e optoelettronici delle unità  dell'Esercito sia in territorio nazionale che fuori area. Fornisce altresì contributi per la progettazione e realizzazione di soluzioni per esigenze operative successive all'entrata in servizio di mezzi e di materiali in uso alle Forze Armate.

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Alcune foto dell'evento

 

Riportiamo alcuni cenni storici (tratti dal sito dell''Esercito Italiano).

La necessità di disporre di un’officina per la realizzazione e la manutenzione dei materiali militari radio ed a filo fu avvertita dal Regio Stato Maggiore nell’ultimo periodo della guerra 1915-1918.
L’officina, dislocata in Roma nel Comprensorio di Viale Angelico, ove tuttora ha la sua sede, fu posta alle dipendenze del 3° Reggimento Genio (telegrafisti) ed assunse la denominazione di Officina di Costruzioni Radiotelegrafiche ed Elettrotecniche del Genio Militare.

Nel primo dopoguerra l’Officina Militare fu incaricata di riordinare, riparare ed ammodernare il materiale esistente, ad onde smorzate (a scintilla), proveniente dalla zona di guerra e successivamente, tra il 1922 ed il 1926 ebbe il compito di studiare nuovi tipi di stazioni militari campali ad onde persistenti. Con Regio Decreto n° 451 del 20 aprile 1920, nel quadro del riordinamento dell’Arma del Genio, l’Officina assunse la denominazione di “Officina Radiotelegrafica ed Elettrotecnica”.

Nel 1927 l’officina venne incorporata nel Servizio Specialisti del Genio per passare poi, nel 1934, alle dipendenze del Servizio Studi ed Esperienze del Genio con denominazione di Officina Militare delle Trasmissioni (O.M.T.).
Tra le due guerre valenti tecnici militari, tra cui l’allora Maggiore Luigi SACCO, impegnati a fianco di scienziati di fama mondiale (quale lo stesso Guglielmo Marconi) promossero lo sviluppo e la produzione di apparati radio a valvole di estrema semplicità di impiego e con prestazioni tecniche elevate.
Fu durante tale periodo che l’O.M.T. diventò una moderna officina di produzione con un’organizzazione idonea a soddisfare le molteplici esigenze di un esercito moderno.

A seguito delle distruzioni operate dalle truppe tedesche in ritirata, l’O.M.T. sospendeva le attività di lavorazione.
Dopo la liberazione veniva avviata la ricostruzione e riprendeva l’attività da parte dell’Ente, dando origine, nel 1946, al 21° Stabilimento Genio Militare, organo esecutivo del servizio Genio per la branca collegamenti con temporanee funzioni anche di centro di elaborazione della tecnica dei collegamenti.

Nel 1949 lo Stabilimento assumeva la denominazione di 21° Stabilimento Collegamenti del Genio Militare.
Successivamente perdeva gran parte delle attività di studio, per lo sviluppo delle quali veniva costituito, con personale, materiali ed infrastrutture dello Stabilimento stesso, il Centro Collegamenti (ex Centro Tecnico Militare delle Trasmissioni) e, nel 1953, assumeva la denominazione di 21° Stabilimento Trasmissioni.

Nel 1967 lo Stabilimento passò alle dipendenze della Direzione Generale Armi Munizioni ed Armamenti Terrestri.
Nel 1978, a seguito della ristrutturazione degli Stabilimenti ed Arsenali Militari a carattere industriale, assunse la denominazione di Stabilimento Militare Materiali delle Trasmissioni.
Nel 1998, per effetto della riorganizzazione degli Enti dell’area tecnico industriale del Min. della Difesa ha assunto l’attuale denominazione di “Polo Di Mantenimento dei Mezzi di Telecomunicazione, Elettronici e Optoelettronici”, transitando quindi dall’Area Industriale della Difesa all’Area Operativa, assumendo la veste di Ente sotto il profilo amministrativo a decorrere dal 1/1/1999 (Decreto Interministeriale 13/07/1998 ), al cui comando sovrintende un Brigadier Generale/Colonnello del Corpo degli Ingegneri, coadiuvato da un Vice Direttore, Dirigente Civile di seconda fascia.

Nel 2001, sempre nell’ambito della ristrutturazione dell’Area Industriale del Ministero della Difesa, venivano assegnate al POLMANTEO anche le competenze nel settore ottico ed optoelettronico non facenti parte integrante di un sistema d’arma, fino a quel momento assegnate allo Stabilimento Militare Materiali Elettronici e di Precisione di Roma.

Attualmente il Polo dipende dal Comando Logistico dell’Esercito.

Compiti del POLMANTEO:

- assicurare l'efficienza dei materiali di telecomunicazione, elettronici ed optoelettronici della Forza Armata Esercito Italiano;

- supportare le unità operative E.I. in territorio nazionale e fuori area;

- fornire contributi per lo sviluppo di soluzioni per esigenze operative successivamente all'entrata in servizio;

- riparare ,ateriali delle telecomunicazioni, elettronici ed optoelettronici anche di altre FF.AA. e Forze di Polizia.

Attività e Servizi:

- mantenimento sistemi TLC elettronici ed optoelettronici di competenza;

- Ente Tecnico di Forza Armata (SME-L-002)

- progettazione e realizzazione kit installativi di apparati di competenza su veicoli e sistemi tattici terrestri;

- prima introduzione in servizio dei sistemi di competenza;

- servizio di taratura strumenti;

- prove di compatibilità elettromagnetica;

- prove meccaniche e climatiche;

- prove di qualificazione sistemi di visione notturna e diurna;

- progettazione e realizzazione ricambi in materiale plastico (stampante 3D).

Intitolazione al Ten.Gen. Luigi Sacco del piazzale centrale del POLMANTEO

Il 25 marzo 2026, a pochi mesi dall'intitolazione della Palazzina Direzione del POLMANTEO allo scienziato Guglielmo MARCONI padre delle Telecomunicazioni, il Direttore del Polo Brig.Gen. Calogero SCIRICA ha voluto ricordare anche uno dei più grandi eredi, collaboratori e amici dello scienziato: il Ten. Gen. Luigi SACCO, dedicandogli il piazzale antistante la Palazzina Marconi. Il Gen. SACCO, con grande intelligenza, passione e determinazione, dedicò tutta la sua vita allo studio e allo sviluppo degli apparati radio della Forza Armata dirigendo la prima officina di radiotelegrafia campale italiana nella prima metà del secolo scorso proprio nel comprensorio dove ora è situato il POLMANTEO. All'evento hanno partecipato i vertici del Corpo degli Ingegneri, tra cui il Capo del Corpo Ten.Gen. Angelo ASSORATI, il Comandante TRAMAT Magg.Gen. PETRONI, una nutrita presenza di soci dell'ANUTEI e una rappresentanza dei discendenti, nipoti e pronipoti del Gen. SACCO, oltre a tutto il personale civile e militare del Polo. Il Presidente dell'ANUTEI Brig.Gen.(ris) Claudio CIARALLI è intervenuto con un breve racconto della storia militare del Gen. Sacco e delle sue più importanti scoperte e invenzioni nei settori delle radiotelecomunicazioni e della crittografia.

Alcune immagini dell'evento:

  • Telecomunicazioni
  • Guglielmo Marconi
  • Luigi Sacco
  • Radiotelegrafia
  • POLMANTEO

L'Aquila 5 maggio 2026: 165° anniversario dell'Esercito

Anche quest’anno l’ANUTEI era presente alle celebrazioni del 165° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano. il 5 maggio il nostro labaro, grazie all’alfiere Pasquale Viora, ha sfilato in Piazza Duomo a L’Aquila con i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e i Gonfaloni delle istituzioni della Regione Abruzzo.

Cerimonia molto toccante e spettacolare grazie alla partecipazione di una Brigata di formazione composta da compagnie in uniforme storica e aliquote di reggimenti ad elevata connotazione specialistica, in grado di operare in contesti ad altissima intensità e multidominio.

Nei discorsi delle massime autorità, il Capo di SME Gen.C.A Carmine Masiello, il Capo di SMD Gen. Portolano e il Ministro della Difesa Crosetto il tema comune è stato il militare come essere umano, uomo o donna, che anche se in un contesto sempre più tecnologico e avanzato resta al centro delle attività che da 165 anni l’Esercito, con le altre Forze Armate, opera al servizio del Paese, in silenzio, con grandissimo spirito di sacrificio e dedizione.

Molto interessante anche la mostra statica organizzata dall'industria militare che, articolandosi per le strade del centro di L'Aquila, ha permesso di avvicinare la gente comune a tecnologie tanto avanzate e altrettanto poco note. 

Alcune foto dell'evento:

 

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Presidente Nazionale: Brig. Gen. ing. Claudio Ciaralli
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