In campo marittimo l'Harbour & Maritime Surveillance and Protection (HARMSPRO) rappresenta la prospettiva di unasuperiore capacità permanente di poterenavale.Il puntofocale traguarda la sorveglianza e la protezione di determinatearee nazionali dii nteresse e di icriticità quali: porti e acque interne, acque territoriali e zona economica esclusiva (ZEE) nonché linee marittime di comunicazione (SLOC) e ChokePoints. Per quest ooccorre mettere in atto un complessa rete di sensori integrati a sistema, imbarcati su idonee piattaforme (di superficie, subacquee ed aeree - fisse o mobili) che, con gli opportuni software, fondono ed elaborano dati pertinenti al monitoraggio di tutto il traffico di interesse. Talecapacità superiore può essere estesa a tutti gli scenari(aerei terrestri e navali) in cui viene richiesta l'operatività dello strumento militare integrato
Al successo della Conferenza hanno contribuito oltre le associazioni militari, le primarie aziende nazionali del comparto Difesa attive nella innovazione tecnologica con relatori di alto livello.
Tra i partecipanti sia dirigenti e tecnici militari e civili sia, le alte professionalità espresse dalle aziende provenienti dai poli tecnologici presenti nel Lazio come quelli dell’industria elettronica dei settori Aerospazio, Telecomunicazioni e Difesa
L’Ing. Giovanni Gasbarrone Segretario Lazio CIU – Unionquadri e Vice Presidente ANUTEI, relatore,
ha evidenziato come in questi poli sia molto elevata la presenza di Quadri, alte professionalità e ricercatori che sono al centro delle azioni della CIU Lazio – Unione delle Professioni Intellettuali.
L’evento ha ricevuto il patrocinio del CNI Consiglio Nazionale Ingegneri, visto l’elevata presenza di ingegneri iscritti ed il livello tecnologico e formativo dell’evento
Nel suo intervento come Vice Presidente ANUTEI, l’Ing. Gasbarrone, ha rilevato come la tecnologia 5G stia entrando con un approccio dual use nel mondo della Difesa calandosi nelle sperimentazioni e nei piani NATO e DoD USA per le comunicazioni e nei nuovi teatri operativi sui campi di battaglia. La tecnologia 5G contribuisce infatti a costruire infrastrutture resilienti nelle telecomunicazioni e adatte anche per le comunicazioni con i droni.
“Evoluzione scientifica e tecnologica nel corso di 70 anni dalla costituzione della N.A.T.O.”
20 novembre 2020.
Il giorno 20 novembre 2020 si è svolto un convegno in videoconferenza, organizzato dall’ANUTEI (Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito) dal tema “L’evoluzione scientifica e tecnologica nel corso di 70 anni dalla costituzione della N.A.T.O.”
Il convegno ha avuto come tema l’evoluzione tecnologica della NATO, che pur essendo principalmente un’alleanza politica tra Stati, si è spesso avvalsa dello strumento militare per condizionare la politica estera ed indirizzarla verso la difesa e l’affermazione dei principi di libertà e democrazia.
L’ANUTEI, associazione che svolge la sua opera nell’area della Difesa, trascorsi ormai 70 anni dalla fondazione della NATO ha voluto prendere in esame temi riguardanti mezzi e materiali, che hanno permesso alla NATO interventi di carattere militare e che continueranno a consentirlo in futuro. Una rapida disamina degli scenari strategici che hanno caratterizzato il nostro recente passato è stata la premessa alla illustrazione di quelli attuali, che costituiscono anche la base degli sviluppi dei programmi scientifici e tecnologici per il futuro.
In apertura di convegno, dopo il saluto del Presidente Gen. Ing. Claudio Ciaralli, il Capo del Corpo, Ten. Gen. Ing. Paolo Giovannini ha espresso parole di compiacimento per l’iniziativa dell’Associazione ed ha formulato un caloroso augurio di buon lavoro. La prima parte del convegno, coordinata dal Gen. Ing. Pietro Guariglia, ha riguardato le armi leggere, le artiglierie ed il munizionamento. La seconda parte, presentata dallo stesso Presidente Gen. Ing. Ciaralli, è stata dedicata ai sistemi di difesa e di comunicazione.
I collegamenti si sono svolti in modo eccellente con ben 15 oratori ed oltre un centinaio di uditori. Il livello degli interventi è stato sempre elevatissimo, a cominciare dal primo oratore, il Gen. C.A. Carlo Cabigiosu, un ufficiale che ha svolto moltissimi comandi operativi in ambito internazionale e NATO, il quale ha fornito una pregevole panoramica storica, densa di considerazioni di alto valore culturale, su aspetti operativi, geo-strategici, tecnologici e di impiego dei materiali di armamento in uso presso i Paesi dell’Alleanza Atlantica al cambiare degli scenari operativi.
Sono poi seguiti interventi tecnici, tutti di elevato livello:
l’ing. Eugenio Po, noto giornalista della Rivista Italiana Difesa (R.I.D.), ha descritto in modo professionale l’evoluzione dei carri armati occidentali nel dopoguerra, dall’M-47 al New Generation Combat Vehicle;
il Gen. Ing. Tiziano Macor, Consigliere dell’ANUTEI, ha illustrato, per conto della Soc. RHEINMETALL, l’evoluzione e lo stato attuale dell'armamento dei carri, delle artiglierie ed il relativo munizionamento,
il C.F. Ing. Marzio Tempra, in rappresentanza del CSSN La Spezia della Marina Militare e Mauro Michelis della Società Leonardo, hanno affrontato le problematiche tecniche legate alle stringenti prestazioni richieste al munizionamento di artiglieria di ultima generazione e le nuove possibilità d’impiego tattico,
l’Ing. Marco Bassoli, progettista della Società Beretta, ha presentato, invece, metodi e tecniche di progettazione delle armi portatili.
La seconda parte della mattinata è iniziata con una interessante panoramica storico-illustrativa del Ten. Gen. Antonio Gucciardino, Presidente Onorario dell’ANUTEI, sull’origine ed evoluzione della “community” di studiosi e ricercatori, che hanno nel 1952 costituito l’A.G.A.R.D. (Advisory Group for Aerospace Research and Development), trasformatosi, dopo la caduta del muro di Berlino, nella R.T.O. (Research Technology Organization), non più dedicata al solo settore aerospaziale, bensì ad argomenti a più ampio spettro, improntati alla evoluzione tecnologica in campo elettronico, informatico, medico, e nei settori dell’integrazione di sistemi, della modellizzazione, della simulazione, etc.
Sono seguite quindi altre pregevoli presentazioni da parte dei seguenti oratori: ì
ìl Gen. Isp. Capo del Genio Aeronautico Antonio Tangorra, Presidente del Capitolo di Roma di AFCEA (Armed Forces Communications & Electronics Association), insieme al Col. AArn Dario Tarantino, Comandante del Re.D.A.M.I. del C.O.A. di Poggio Renatico, hanno illustrato l’evoluzione organizzativa, operativa e tecnica della Difesa Aerea Italiana dell’Aeronautica Militare;
l’Ing. Pasquale Viora, Consigliere dell’ANUTEI, ha completato l’illustrazione della Difesa Aerea con l’esame storico delle tecnologie impiegate nella NATO per il contrasto a bassa quota;
l’Ing. Gianfranco Ferro di Thales Italia, ha esposto brillantemente gli ultimi 70 anni di storia delle comunicazioni tattiche, ipotizzando anche i possibili sviluppi futuri legati alle applicazioni della fisica quantistica;
l’Ing. Goffredo Foglia della Soc. Elettronica, membro della IEEE e autore di oltre 40 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali, ha affrontato le tematiche dei sistemi di Difesa Elettronica per applicazioni navali, avioniche e terrestri in ambito radaristico;
l’Ing. Giovanni Gasbarrone, Presidente della Commissione Telecomunicazioni dell’Ordine Ingegneri Roma e Vicepresidente dell’ANUTEI, ha spiegato come la rete 5G possa trovare interessanti applicazioni militari come, per esempio, l’impiego dei droni sul campo di battaglia.
Infine, l’Ing. Vincenzo Vollono e l’Ing. Paolo Paoletti hanno presentato, alcuni sistemi di visione di produzione della ditta MES, il primo, ed un sistema di visione ad onde radio della Soc. P-Radar, il secondo.
Tutte le presentazioni sono state dense di alto valore tecnico e permeate di un substrato di grande cultura, nonché di ammirevole e profonda conoscenza delle materie in trattazione.
In estrema sintesi è doveroso riconoscere che ANUTEI non si ferma neppure in tempi di grave crisi e riesce ad attuare i suoi programmi conseguendo brillanti risultati come dimostra il convegno appena concluso, nel quale si sono incontrati sia l’amore verso la storia della NATO, raccontata da chi l’ha vissuta, sia la volontà di mantenersi aggiornati nelle materie professionali proprie degli Ingegneri Militari, come pure la curiosità di guardare avanti nell’immaginare un futuro che vedrà gli ingegneri sempre più coinvolti per mantenere alto il livello tecnico e tecnologico delle FF.AA.
A questo punto è anche corretto e doveroso ricordare che gli Ufficiali Tecnici del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito, con diuturno impegno e sacrificio costante, producono un lavoro silenzioso, senza il quale non si riuscirebbe a fornire il necessario contributo alla pace ed all’ordine internazionale.
Si è tenuto presso la Camera Deputati nella sala conferenze il 25 settembre u.s. il Convegno “Sviluppo del 5G tra competitività e sicurezza nazionale”.
All’incontro ha partecipato su invito personale l’ing Giovanni Gasbarrone, esperto 5G e socio ANUTEI.
L’evento organizzato dall’ Istituto per la Competitività ha visto la partecipazione degli operatori delle telecomunicazioni che hanno acquisito le frequenze del 5G e delle principali aziende coinvolte nella fornitura degli apparati di Rete 5G. Dopo la presentazione del presidente dell’istituto Stefano da Empoli di uno studio sulla compettività sul 5G nel contesto europeo si sono succedute le relazioni del presidente della Fondazione Ugo Bordoni Antonio Sassano. e del professore emerito del Politecnico di Milano Maurizio Decina che hanno illustrato le opportunità tecnologiche offerte dalle reti 5G e le caratteristiche distintive per lo sviluppo dei servizi.
Le tavole rotonde hanno visto il ruolo attivo sia degli istituti di ricerca sia del mondo accademico che dei Deputati delle principali forze politiche interessate che sono impegnati nella Commissione parlamentare Difesa,
I temi toccati hanno riguardato gli aspetti di sicurezza, di sviluppo economico e occupazionale indotto dallo sviluppo del 5G nei mercati verticali (PA, Trasporti, Sanità, Industria 4.0 etc). Il dibattito ha sottolineato la grande attenzione del mondo politico testimoniata dalle importanti iniziative in corso sui temi cybersecurity e 5G e sulle decisioni già prese al riguardo per la sicurezza nazionale.
Sono stati presentati vari studi che dimostrano come l’Italia sia nelle prime posizioni in Europa per il 5G e che secondo l’indice DESI fornito dalla Commissione Europea siamo secondi lasciandoci per una volta dietro al 5° e 6° posto la Germania e la Francia: le posizioni sono definite sulla base dell’avanzamento (Readiness) nel 5G (Commissione Europea, Digital Scoreboard giugno 2019). Sempre secondo l’indice DESI, per quanto riguarda la trasformazione digitale dell’economia e della società siamo purtroppo ancora indietro in posizioni che scontano un ritardo non tanto tecnologico quanto culturale. I lavori sono stati conclusi dal Presidente della Commissione Trasporti,Telecomunicazioni della Camera Deputati Alessandro Morelli e dal sottosegretatrio di Stato del Ministero Difesa Angelo Tofalo .
L’Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito Italiano invita a partecipare alla conferenza su “La Battaglia di Ortona”, che si terrà il 12 Aprile 2019 alle 17.00 alla Casa della Memoria e della Storia, via San Francesco di Sales 5, Roma.
Ortona, nel dicembre del 1943, fu teatro di sanguinosi scontri in ambiente urbano da essere completamente distrutta, tanto da essere soprannominata “la Stalingrado d’Italia”.
75 anni fa questa cittadina, a pochi chilometri da Pescara, rappresentava il fulcro della Linea Gustav sull’Adriatico, omologo di Cassino per il fronte del Tirreno. Il Maresciallo Montgomery, comandante delle truppe Alleate, vedeva nella sua conquista la possibilità di arrivare in tempi brevi a Roma percorrendo la via Tiburtina, creando così un’alternativa al fronte di Cassino.
A Ortona si svolsero aspri combattimenti fra i paracadutisti germanici della Ia Divisione, insieme alla 90a Divisione Panzergranatieri, e gli alleati della 1a Divisione Canadese e Indiani dell’8a.
Nel corso degli scontri furono coinvolti una parte degli abitanti, non tutti evacuati, al punto che oltre mille di essi persero la vita, oltre a quanti, circa cinquecento, che rimasero vittime dello scoppio di residuati bellici per diverso tempo a guerra conclusa.
Attraverso il racconto dei testimoni si ricostruiranno le fasi dei combattimenti e delle distruzioni e si esamineranno le tecniche di combattimento urbano attuali, come abbiamo purtroppo recentemente visto ad Aleppo e a Mosul in Siria.
Interverranno, tra gli altri, il Gen. Gucciardino, il Dott. Di Cintio, l’Avv. Di Marco, il T.Col. Cavallaro e il Sig. Tommaso Cespa, testimone degli avvenimenti.